Responsabile Dott.ssa Micaela Capobianco

EQUIPE: Psicologi, Neuropsichiatri infantili, Logopedisti, Terapisti della neuropsicomotricità.

ACCESSO AL SERVIZIO: il primo colloquio viene svolto dallo specialista responsabile del servizio, con i genitori, in assenza del bambino, al fine di accogliere i dubbi e le preoccupazioni dei genitori e poter raccogliere le informazioni anamnestiche necessarie alla successiva valutazione del bambino.

SERVIZI: Prevenzione, valutazione di profili a rischio e programmi di potenziamento. Diagnosi e riabilitazione; supporto ai genitori e al contesto familiare. Colloqui con insegnanti e GLH.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO EVOLUTIVO, DIAGNOSI ED INTERVENTO: L’équipe multidisciplinare effettua valutazioni specialistiche in base all’età del bambino (prima infanzia: 0-3 anni; età prescolare: 3-6 anni) al fine di programmare, se necessario, percorsi di intervento mirati a potenziare e/o riabilitare specifiche abilità socio-cognitive del singolo bambino. In base all’età e al profilo emerso dalla valutazione sono previste terapie individuali, in piccolo gruppo e laboratori psicoeducativi, al fine di lavorare sulle aree di interesse.

In particolare ci occupiamo di:

PREVENZIONE durante i primi 3 anni di età, rispetto allo sviluppo psicomotorio e comunicativo-linguistico.

  • Individuazione di bambini a rischio e interventi precoci di potenziamento delle abilità linguistiche e dei processi socio-cognitivi sottostanti.
  • Terapie individuali e/o in piccolo gruppo tra i 18 e i 36 mesi.
  • Ritardi psicomotori.
  • Prematurità.
  • Disturbi dello spettro autistico.

Tra i 3 e 6 anni:

  • Disturbi del linguaggio.
  • Difficoltà cognitive.
  • Disturbi di attenzione con o senza iperattività.
  • Disturbi del comportamento e discontrollo delle emozioni.
  • Mutismo selettivo.
  • Disturbi del sonno e dell’alimentazione.
  • Valutazione e potenziamento delle abilità sottostanti gli apprendimenti scolastici.

SUPPORTO GENITORIALE: il servizio ha come obiettivo la presa in carico del bambino e del suo contesto familiare ed educativo, al fine di affrontare insieme piccoli o grandi disagi attraverso un sostegno specialistico. L’eventuale intervento sul bambino è parallelo ad un percorso con i genitori per comprendere ed affrontare insieme il disagio del bambino e poter gestire i comportamenti e le interazioni in funzione del benessere del bambino e del suo contesto familiare. Lo specialista media le relazioni tra genitori e insegnanti.

Sono previste, in base al singolo caso:

  • Incontri di coppia o individuali: ad es. difficoltà relazionali, separazioni, depressione, disturbi d’ansia, del sonno e alimentari.
  • Gruppi di discussione per genitori.

Laboratori in piccolo gruppo su:

  • Attività da svolgere nel quotidiano durante il gioco, la lettura di libro per potenziare le abilità cognitive e linguistiche del proprio bambino.
  • Strategie di comportamento più funzionali per gestire l’interazione con il bambino o tra il bambino e i fratelli. Un esempio è la gelosia tra fratelli.